Le Bagnes coloniali
Tra il 1852 e il 1953, più di 100.000 detenuti hanno scontato la loro pena nelle prigioni coloniali, le più grandi delle quali si trovavano nella Guyana francese e nella Nuova Caledonia.
Il termine "bagne" si riferisce a diversi territori, ma anche a diverse pene. La popolazione penale comprendeva criminali comuni (principalmente quelli condannati ai lavori forzati), recidivi considerati incorreggibili e oppositori politici. Inizialmente confusi sotto il termine generico di trasporto, i diversi tipi di pena furono presto distinti: il trasporto si applicava ai criminali comuni, la relegazione ai recidivi e la deportazione agli oppositori politici.
Il database è un inventario dei singoli fascicoli dei detenuti conservati presso gli Archives nationales d'outre-mer, nella serie H (amministrazione penitenziaria coloniale): elenca infatti quasi tutti i detenuti inviati nelle prigioni coloniali. La ricerca online riguarda solo le persone imprigionate prima del 1891.
Per tutte le altre informazioni, consultare lo strumento di ricerca degli archivi delle prigioni coloniali.
Questi fascicoli, compilati dall'amministrazione penitenziaria per gestire la popolazione carceraria di sua competenza, comprendono generalmente un estratto della sentenza seguito da vari tipi di documenti accessori (menzione di pene o di atti di probità, rapporti di reati, evasioni o morti, corrispondenza).
L'amministrazione delle prigioni coloniali comprendeva un ufficio centrale (presso il Ministero delle Colonie a Parigi) e uffici in ogni colonia penale. Esistono quindi due tipi di fascicoli:
- fascicoli redatti dall'amministrazione centrale (elencati in ordine alfabetico per nome): questa raccolta è relativamente completa, con lacune che riguardano soprattutto alcuni dei fascicoli più antichi, fino agli anni '60 del XIX secolo, e quelli delle donne. I fascicoli delle donne condannate ai lavori forzati o alla reclusione non sono stati conservati. Sono stati invece conservati e citati i fascicoli delle donne condannate alla relegazione o alla deportazione.
- fascicoli redatti in parallelo dalle autorità locali. In genere non sono stati conservati: ci sono pervenuti solo i fascicoli della Guyana francese, per le persone condannate dopo il 1880 (classificate per numero di registrazione).
Uno stesso detenuto può quindi avere più fascicoli a suo nome.
Ai sensi della legge n. 2008-696 del 15 luglio 2008 relativa agli archivi, i fascicoli possono essere consultati dopo un periodo di 75 anni dalla data dell'ultima condanna presente nel fascicolo, esteso a 100 anni per i casi relativi ai minori.
Questi fascicoli possono essere consultati solo nella sala di lettura di Aix-en-Provence. Qualsiasi ricerca sui documenti è a carico del ricercatore. I fascicoli non sono digitalizzati e non vengono inviate riproduzioni.
